Folk tale iphone


Genere: E-book EPUB
Formato: EPUB
DRM: Digital watermarking
Dimensioni: 3968 KB
Lingua: Inglese
Editore: Abela Publishing
Pubblicazione: 01/2017

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11-2013: Australia - QR-code ("Video Stamp") Video Stamp permette agli utenti di creare un video personalizzato da inviare ad un destinatario, insieme ad un plico di ...

24-2-2015  · L'incredibile storia di Steve Jobs, il signore della Mela Oggi, 24 febbraio 2016, Steve Jobs avrebbe compiuto 61 anni. Ecco una mini biografia dell'uomo ...

Ingredienti per 2 persone: 1.5 Kg di cozze 3 spicchi d’aglio 500 gr di polpa di pomodorini Pachino pepe nero fresco in grani (a piacere) sale q.b. pr

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Se oggi sono  il computer e lo smartphone (non più il cane) a essere il migliore amico dell’uomo, se è cambiato il modo in cui ascoltiamo la musica, se il cellulare è diventato un apparecchio tuttofare, molto del merito è suo. Di un californiano geniale e irascibile che si è ispirato a Bob Dylan e a Picasso: è Steve Jobs, l’inventore della Apple, che il 24 febbraio 2016 avrebbe compiuto 61 anni.

Lo stile può attendere.  La loro prima creazione, Apple I, era un computer formato da pochi componenti, dunque abbastanza economico. Aveva alcune caratteristiche innovative per l’epoca: innanzitutto poteva essere collegato a una tv, in più aveva un sistema di memorie (rom) che ne semplificava l’accensione, una fase critica per i computer di allora. Estetica e design, invece, sarebbero arrivati in futuro: Apple I in pratica era un semplice circuito elettronico con attorno... il nulla. Chi lo comprava, se lo sistemava come gli pareva: molti, per esempio, lo montarono in un mobiletto di legno. Ne furono venduti 200: non male come inizio.

Sulla scia del primi successi, le azioni di Steve Jobs presero quota. L’azienda inziò a crescere e lui a dare un’impronta sempre più forte ai suoi prodotti. Arrivò Apple II, il primo computer fatto e finito (fin da allora Jobs sosteneva che, una volta tirato fuori dalla scatola, un computer doveva essere pronto da usare, senza parti da montare), seguito da Apple III che, con i suoi problemi di surriscaldamento, risultò un flop. Il motivo? Nel progetto non era stata prevista la ventola di raffreddamento perché Jobs, pare, la riteneva poco elegante.