Air forte in italiano

La guerra civile libica, le operazioni contro Boko Haram, le ostilità in Sud Sudan, gli scontri in Mali, Congo o Burundi palesano contesti in cui contingenti aerei privati farebbero comodo e su cui scaltri imprenditori del settore potrebbero far leva.
Erik Prince in testa! Freschissima infatti la notizia che piloti militari sul suo libro paga starebbero bombardando la Libia con aerei dell’Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti.

Tagli al bilancio, esodo di piloti verso carriere civili più remunerative ed un sovraccarico operativo (Iraq, Afghanistan e ora anche Siria) che dura incessantemente da quasi 15 anni hanno portato “la più piccola Air Force della storia ad affrontare il maggior numero di missioni di sempre”, afferma Deborah Lee James, segretario all’Aeronautica.

Lo stesso vale per tutte le componenti aeree delle Forze Armate statunitensi (Aeronautica, Esercito, Marina, Marines e Guardia Costiera) che, da tempo ed all’unisono, lamentano la mancanza di fondi, mezzi e piloti per l’addestramento delle proprie squadriglie.